Presidenti, colleghi, amici...
No, così sembra un discorso bolscevico. Dopotutto ottobre è passato da poco. Fortunatamente c'è il titolo ad aiutarmi a non confondervi le idee. Non promuovo una rivoluzione, ma una semplice mozione di sfiducia. Beh... semplice non proprio, visto che non ho alcuna esperienza in merito (non ditemi che una tipica mozione di sfiducia ha questa forma), ma soprattutto perché la sto promuovendo nei confronti di un amico.
Sarebbe stupido e poco corretto addurre motivazioni di falso altruismo. Io non so se Paolo si diverte ancora a fare il fanta con noi, ma non mi interessa saperlo. Credo che siamo tutti abbastanza maturi ed intelligenti da non autoinfliggerci ! delle pene. Quindi do per scontato che Paolo si diverta ancora.
Certo, quando lo sento rivolgere frasi ingiuriose ad amici per l'affare Milito resto esterrefatto. Ma sarà che non sono stato offeso io, oppure che sono naturalmente portato al perdono, fatto sta che decido di passarci sopra. La cosa avrebbe dovuto farmi riflettere, considerato che già questa estate Paolo si era reso protagonista di una presa di posizione sulla panchina lunga che mi aveva lasciato senza parole. Invece lascio che sia, ma ben presto mi rendo conto di aver sbagliato. Per la terza volta, in occasione del tentativo di rendere meno assurda la dodicesima giornata di fantacampionato, Paolo assume una posizione che non comprendo. Magari sarà un mio limite, ma non ci riesco. Sia ben chiaro, ogni visione delle cose merita rispetto; ma qui non sto mettendo in discussione la libertà di pensiero ed espre! ssione, sto solo dicendo che non risco a comprendere un attegg! iamento.
Il problema, però, è che le conseguenze di questo atteggiamento hanno reso il fanta diverso da come lo intendo io. Sono tornato dopo anni di assenza e mi rendo conto che sono forse il meno indicato per promuovere una mozione di sfiducia, ma credo di non poter assistere in silenzio al lento affievolirsi dell'entusiasmo che mi aveva accompagnato finora. E' innegabile che l'aria che si respira in Lega, soprattutto qui sul blog, è decisamente diversa da quella che con piacere ho respirato indirettamente l'anno scorso. Il fanta è divertimento, distrazione, sano sfottò, ironia ed autoironia. Francamente, negli ultimi mesi è stato solo un tenue riflesso di tutto ciò.
Come dicevo all'inizio, non so se Paolo si diverte ancora a fare il fanta con noi, ma non mi interessa sape! rlo. Quello che so per certo è che io un fanta fatto di accuse, offese ed ostruzionismo lo trovo molto poco piacevole. Il fanta, vissuto così, non mi diverte affatto. Non c'è nulla di altruistico, quindi, in quello che sto facendo. E' solo l'istinto di conservazione per un gioco che in quindici anni è riuscito a mantenere "vicini" tanti ragazzi che altrimenti, con ogni probabilità, si sarebbero persi di vista. E sarebbe stato davvero un peccato...
Adesso la parola passa a voi. Spero solo che sia chiaro a tutti, Paolo in primis, che la mia mozione non è un'attacco alla persona. Contro Paolo non ho nulla, ma contro il suo modo di interpretare il fanta sì.
No, così sembra un discorso bolscevico. Dopotutto ottobre è passato da poco. Fortunatamente c'è il titolo ad aiutarmi a non confondervi le idee. Non promuovo una rivoluzione, ma una semplice mozione di sfiducia. Beh... semplice non proprio, visto che non ho alcuna esperienza in merito (non ditemi che una tipica mozione di sfiducia ha questa forma), ma soprattutto perché la sto promuovendo nei confronti di un amico.
Sarebbe stupido e poco corretto addurre motivazioni di falso altruismo. Io non so se Paolo si diverte ancora a fare il fanta con noi, ma non mi interessa saperlo. Credo che siamo tutti abbastanza maturi ed intelligenti da non autoinfliggerci ! delle pene. Quindi do per scontato che Paolo si diverta ancora.
Certo, quando lo sento rivolgere frasi ingiuriose ad amici per l'affare Milito resto esterrefatto. Ma sarà che non sono stato offeso io, oppure che sono naturalmente portato al perdono, fatto sta che decido di passarci sopra. La cosa avrebbe dovuto farmi riflettere, considerato che già questa estate Paolo si era reso protagonista di una presa di posizione sulla panchina lunga che mi aveva lasciato senza parole. Invece lascio che sia, ma ben presto mi rendo conto di aver sbagliato. Per la terza volta, in occasione del tentativo di rendere meno assurda la dodicesima giornata di fantacampionato, Paolo assume una posizione che non comprendo. Magari sarà un mio limite, ma non ci riesco. Sia ben chiaro, ogni visione delle cose merita rispetto; ma qui non sto mettendo in discussione la libertà di pensiero ed espre! ssione, sto solo dicendo che non risco a comprendere un attegg! iamento.
Il problema, però, è che le conseguenze di questo atteggiamento hanno reso il fanta diverso da come lo intendo io. Sono tornato dopo anni di assenza e mi rendo conto che sono forse il meno indicato per promuovere una mozione di sfiducia, ma credo di non poter assistere in silenzio al lento affievolirsi dell'entusiasmo che mi aveva accompagnato finora. E' innegabile che l'aria che si respira in Lega, soprattutto qui sul blog, è decisamente diversa da quella che con piacere ho respirato indirettamente l'anno scorso. Il fanta è divertimento, distrazione, sano sfottò, ironia ed autoironia. Francamente, negli ultimi mesi è stato solo un tenue riflesso di tutto ciò.
Come dicevo all'inizio, non so se Paolo si diverte ancora a fare il fanta con noi, ma non mi interessa sape! rlo. Quello che so per certo è che io un fanta fatto di accuse, offese ed ostruzionismo lo trovo molto poco piacevole. Il fanta, vissuto così, non mi diverte affatto. Non c'è nulla di altruistico, quindi, in quello che sto facendo. E' solo l'istinto di conservazione per un gioco che in quindici anni è riuscito a mantenere "vicini" tanti ragazzi che altrimenti, con ogni probabilità, si sarebbero persi di vista. E sarebbe stato davvero un peccato...
Adesso la parola passa a voi. Spero solo che sia chiaro a tutti, Paolo in primis, che la mia mozione non è un'attacco alla persona. Contro Paolo non ho nulla, ma contro il suo modo di interpretare il fanta sì.